Oggi
È la falce sottile che rimane bassa a est poco prima che sorga il Sole. La vede soltanto chi è già in piedi all’alba, ed è per questo la fase meno osservata di tutto il mese. Come nella crescente la parte in ombra si intravede grazie alla luce cinerea, ma stavolta il lato illuminato è l’altro. Nel giro di qualche giorno il Sole la inghiotte del tutto: sarà luna nuova e il giro si chiude. E dato che la Luna si alza soltanto poco prima dell’alba, la notte resta buia quasi per intero: sono fra le settimane migliori per guardare stelle e Via Lattea.
È il punto appena prima che il giro si chiuda. La tradizione lo legge come il tempo del riposo: fino al prossimo novilunio non c’è niente da riempire e, anzi, se ti sforzi proprio adesso comincerai il ciclo nuovo con la stanchezza già addosso. Oggi togli una cosa dalla lista. E se annoti anche solo in breve che cosa ti è rimasto dell’ultimo mese, fra qualche giorno, al novilunio, decidere che cosa cominciare sarà molto più semplice. Riposare non vuol dire fermarsi: è il tempo in cui si decide il seguito. Nelle campagne è di luna calante che si potava la vite e si tagliava la legna, cioè quando si toglie, non quando si aggiunge.
È un cielo che vede solo chi si alza all’alba. Guarda vicino all’orizzonte a est all’incirca un’ora prima che sorga il Sole. Insieme alla falce sottile, da questa parte capita spesso che sia appeso qualche pianeta visibile soltanto al mattino presto. Anche adesso la luce cinerea gira sulla parte in ombra, come nella crescente, ma stavolta il lato illuminato è l’altro. E dato che la Luna si alza soltanto poco prima dell’alba, per guardare le stelle nel cuore della notte questo è il periodo migliore dopo il novilunio: dalla sera fino a poco prima dell’alba il cielo resta scuro tutto d’un pezzo.
L’ultimo a sprofondare nel buio è il bordo occidentale della Luna. Grimaldi, sul margine inferiore dell’Oceano delle Tempeste, ha uno dei fondi più scuri di tutta la Luna e con un binocolo spicca come una macchia nera. Più a nord, nello stesso mare, Aristarco è il cratere più luminoso della faccia visibile — si è formato da poco e il materiale scavato è ancora chiaro, tanto che quando la luce cinerea illumina la parte in ombra capita di coglierlo come un punto che brilla da solo là dentro. Sta vicino all’orizzonte orientale all’alba, quindi serve un posto con la vista libera.
Vicino al terminatore la luce del Sole sfiora la superficie e le ombre si allungano di parecchie volte — i rilievi lunari non si vedono al meglio al plenilunio, il momento più luminoso, ma quando cadono sul terminatore. Il terminatore si sposta di circa 12 gradi al giorno, perciò i rilievi elencati qui cedono il posto ai successivi nel giro di tre o quattro giorni. La data della prossima fase, qui sotto, è anche la data in cui questo elenco cambia.
Luna del Cacciatore. È il mese in cui, sui campi ormai vuoti dopo la mietitura, si andava a caccia in vista dell’inverno. Come per la luna del raccolto, anche adesso la Luna si alza una sera dopo l’altra quando è ancora presto, e nei campi restava luce anche dopo il tramonto — è lo stesso fenomeno del mese precedente, quindi anche qui è tanto più marcato quanto più ci si allontana dall’equatore. Che i due nomi stiano uno accanto all’altro non è un caso: mietere e cacciare si dividevano la stessa luce.
⚠️ Questi nomi sono nati dalle stagioni delle zone temperate dell’emisfero nord (Nordamerica ed Europa). Nell’emisfero sud le stagioni sono rovesciate, perciò il nome e il cielo vero non coincidono: laggiù la Luna del Lupo di gennaio cade in piena estate e la Luna del Cervo di luglio in pieno inverno. È per questo che i nomi non vengono trasferiti tali e quali, ma soltanto raccontati. E a non coincidere non sono soltanto i nomi: si rovescia anche il cielo. La luna piena di giugno, che qui abbiamo descritto come bassa sull’orizzonte, laggiù è quella che passa più in alto di tutte; e il fenomeno della luna del raccolto — l’ora del sorgere che per qualche sera quasi non si sposta — nell’emisfero sud arriva a marzo. Se stai guardando quel cielo, sposta la lettura di sei mesi.
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Calcolato in tempo reale dalla vera meccanica orbitale lunare (astronomy-engine) — non è una tabella fissa, le date variano leggermente ogni anno.